L’ESPATRIO NR 2, CONTRABBANDIERI, L’EVAPORAZIONE GARANTITA

150 150 admin

Si comincia!! La ragione per cui abbiamo lasciato l’Italia e siamo venuti fin quaggiù…viaggiare e fotografare!!! 🌍 Così, a soli 10 giorni  dal nostro incasinatissimo sbarco a Johannesburg, siamo già per strada. A folle velocità abbiamo ritirato il nostro Defender acchittato da esplorazione, assicurato ogni cosa assicurabile, sistemato casa e rifatto le valigie: ciao Sudafrica, Namibia arriviamo!!!

Ma con calma, che la strada è lunga, fa 50 gradi, ci sono cose belle da fotografare qua e là….domani, se riusciamo a passare la dogana, con il tomo di documenti autenticati che abbiamo preparato e portato con noi ( che se entri di là con la macchina possono chiederti qualunque e dico qualunque cosa ), ci siamo! Nel frattempo si guida e si canta a squarciagola, che tanto non ci sente nessuno!!! E dopo i primi 950km di fila e una notte di riposo si raggiunge la dogana. La vediamo, è lì a 500 mt da noi. Filo di ansia. Ferma ferma, check: passaporti? Ok. Copie certificate di passaporti e itinerario? Ci sono. Copie di tutti i documenti della macchina compreso cambio targa in originale più copie certificate? Yess. Copie certificate di tutto quello che trasportiamo? Certo. Due triangoli d’emergenza? Sì sì. Giubbini catarifrangenti? Sì, due, gialli. Confermi che non abbiamo carne tra il cibo? Sì. Ma la frutta sciroppata sarà legale??? Boh…

Allora si va, senza indugiare. Si fa la brevissima fila  nei vari uffici e tutti i timbri del caso vengono stampati rumorosamente sui nostri documenti. Tutto bene, nessuno vuole nemmeno vedere nulla di tutto quello che abbiamo preparato, forse spaventati dalla dimensione della cartelletta, sembra contenere la bozza di Guerra e Pace, in effetti. Tutti cortesi  e gentili, dogana Sudafricana passata. Di nuovo il tutto si ripete alla dogana della Namibia, 30 metri più avanti. Il nostro entusiasmo cresce costantemente, nessun intoppo. Finché un militare che doveva metterci l’ennesimo timbro, che se ne stava seduto insieme ad un gruppetto di colleghi e donne, ci chiede, con aria serissima: “ Per quale motivo state entrando in Namibia oggi?” Panico, ossignore, turismo, turismo, dì solo turismo, che è la verità. Ma che, avrà da dire sull’attrezzatura fotografica? Pensa che contrabbandiamo Nikon?? Lavoro nero non dichiarato??? Ma prima che mi uscisse un fiato ci dice “ Voi dovete essere pazzi, in Namibia fa troppo caldo adesso, non c’è nessuno che viene in Namibia a Febbraio! Perché siete venuti? Tornatevene a casa!” E le donne giù a ridere…  Aaaaahhhh ma ddddai pensavo chissà-cosa! 

E improvvisamente prendo coscienza delle duemila gocce di sudore che ho sulla fronte, sulle braccia, pancia, schiena e persino sulle gambe. Fa caldo. No, caldissimo. “Amore hai sentito? Pare che evaporeremo.“ Uno scambio di sguardi preoccupati e si va. Verso disidratazione certa, mal di testa, e dolori da aria condizionata sparata in faccia.

Ma sì, tanto siamo giovani, dentro. E non temiamo nessuna Fata Morgana! ( qui ancora pensiamo che il caldo sarà il nostro peggior nemico……poveri stupidi!!)

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.