LA CASA NEL BOSCO, IL PIENO, IL VUOTO

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Si dice che le cose belle nella vita arrivino a chi sa aspettare, e io di attesa ne capisco abbastanza, avendo aspettato (non sempre) pazientemente per quella che mi auguro essere stata meno di metà della mia vita, prima che le cose belle ( e dico quelle belle davvero ) accadessero.

E così mi guardo intorno, guardo la nostra casa, quella “della vita”, trovata dopo anni di ricerca, comprata e sistemata poco per volta, bella, anzi perfetta, silenziosa e sul limitare di un bosco immenso. La guardo per l’ultima volta così com’è, con i nostri mobili, gli oggetti, le foto appese ai muri….tra poco inizieremo ad impacchettare ogni cosa, per spedire parte di questo tutto nel sud del mondo, dove abbiamo deciso di iniziare una nuova vita, seguendo un sogno selvaggio che ci porta a quasi 13000km dalla nostra casetta nel bosco, per la precisione a Johannesburg, in Sudafrica ( scelta difficile, timori e dubbi leciti da parte di tutti ). Speriamo che nel mondo sottosopra tutte le cose trovino la giusta posizione, finalmente.

Ansia. Emozione. Panico.“No, non partiamo più!” Devo darmi una calmata e respirare. Lacrime che non sanno bene che cosa fare, se lavorare per la gioia o per la tristezza del distacco dalla famiglia e dagli amici. Nel dubbio restano lì, in attesa che un po’ di chiarezza venga fatta ( e poi escono impetuose a tradimento mentre canto i Muse in macchina ferma al semaforo o mentre sono in coda al supermercato….vabeh chissenefrega tanto tutte queste persone che mi guardano non mi rivedranno molto presto! ).

E in un attimo siamo nel pieno del trasloco, inscatolatori professionisti, e tutto cambia velocemente, basta poco per togliere la calda atmosfera di casa e gettarci nel limbo, né qui né lì, con due forchette e due bicchieri rimasti in cucina e una pentola che lavora come un’intera batteria Mondialcasa. Pieno e vuoto si scambiano di posto. Aspettiamo il camion che si porterà via tutto, penso alle nostre cose che viaggeranno per mare per 21 giorni e a tutta la nostra preziosissima attrezzatura fotografica che invece viaggerà in aereo e mi dispero pensando ai nostri amatissimi gatti che ci aspetteranno fino a Giugno a casa di un’amica a Milano, saremo sparsi per il mondo per i prossimi mesi.

Ansia. Altra ansia. Bella. Guardo mio marito, lui mi sorride, come sempre. Andrà tutto bene.

Ancora qualche notte e l’inverno diventerà una calda estate africana.

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